CAMBIO GOMME, COSA SUCCEDE IN TEMPI DI CORONAVIRUS

In tempi normali la primavera porta anche cambio gomme; quest’anno, nel pieno dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus, tantissime cose sono cambiate. Compresa la gestione degli pneumatici.

Benché sconsigliato, la legge consente di circolare tutto l’anno con pneumatici invernali, a patto che rispecchino i codici prestazionali presenti sulla carta di circolazione. Unico caso in cui è vietato circolare con gli invernali è quello dei veicoli che montano pneumatici invernali con un codice di velocità inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione (che non deve comunque mai essere inferiore a Q). In questo caso la legge dice che il cambio gomme va fatto entro il 15 aprile, con un mese di tempo per adeguarsi, e dunque entro il 15 maggio.

Chi monta pneumatici invernali con codice di velocità pieno, conforme a quello riportato sulla carta di circolazione, non deve correre dal gommista: può procedere alla sostituzione anche dopo il 15 maggio. O persino circolare con gli invernali tutta l’estate: una soluzione sconsigliata perché con il caldo gli spazi di frenata delle gomme invernali si allungano, ma non vietata per legge.

Per coloro che montano gomme con codice di velocità inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione, invece, vale ancora la data massima del 15 maggio. A oggi, nel pieno dell’emergenza sanitaria, non è stato preso alcun provvedimento per posticipare questa scadenza, il che significa che dovrà essere rispettata.

La maggior parte dei gommisti resta aperta soltanto per le emergenze sino al giorno in cui scade la proroga del dpcm sul contenimento dei contagi. Nel caso in cui le misure dovessero essere prorogate, saranno quindi le associazioni di categoria a muoversi per capire se è prevista una deroga per la scadenza del cambio gomme.

(tratto da LA STAMPA)

GUARDIAMO AL 4 MAGGIO CON POSITIVITA’ E SPERANZA

Il presidente Alberto Cirio guarda alla data del 4 maggio “con grande positività e speranza. “Lavoriamo per avere quel giorno davvero la possibilità di ripartire. Ma questa è un’emergenza sanitaria, per cui ripartiremo soltanto quando ce lo diranno i dati dei sanitari, dei medici, degli scienziati. E il giorno dopo non sarà più come prima: sarà una nuova normalità con cui dovremo confrontarci e con cui dovremo imparare a convivere. Dovremo accettarla, cambieranno alcune nostre abitudini, si introdurrà qualche nuova regola, ma ci permetterà di ripartire. I prossimi giorni saranno decisivi”. Il presidente Alberto Cirio ha annunciato su Facebook che “i laboratori di Cuneo, dell’Amedeo di Savoia di Torino e dell’Università del Piemonte orientale hanno già effettuato una serie di test per creare un protocollo piemontese da sottoporre allo Stato per la validazione dei sierologico e nei prossimi giorni avremo novità importanti. I test sierologici sono un tema delicato, purtroppo non è ancora arrivata una parola chiara da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, e questo è un peccato. Il test dà la patente di indennità a chi ha già fatto la malattia. Chi ce l’avrà potrà tornare al lavoro prima e muoversi con maggiore sicurezza”.